Protesi

La protesi dentale è un manufatto utilizzato
per rimpiazzare la dentatura originaria persa o compromessa per motivi
funzionali e/o estetici. La progettazione e costruzione di una protesi
deve avvenire rispettando i seguenti requisiti:

   funzionalità per ristabilire la corretta masticazione e le funzioni articolari (apertura, chiusura, lateralità destra-sinistra, protrusione-retrusione) e la corretta fonetica;
   resistenza in quanto la protesi deve resistere al peso del carico masticatorio e all’usura dei liquidi della bocca;

   innocuità garantita dall’uso di materiali che non siano tossici e
dall’assenza di “angoli vivi” che potrebbero danneggiare i tessuti;

   estetica affinché i denti artificiali siano il più possibile simili a
quelli naturali, mantenendo il corretto profilo facciale del paziente.
    

Requisiti della modellazione

Ogni
tipo di modellazione per rispondere alle caratteristiche di
funzionalità, resistenza, innocuità ed estetica deve avere i seguenti
fondamentali requisiti.

   modellazione anatomicamente perfetta
   il dente deve essere ricostruito il più possibile simile a quello che il paziente aveva in natura;
   ricostruzione del punto di contatto

   permette una distribuzione uniforme del carico masticatorio su tutta
l’arcata, evita lo spostamento del dente interessato o di quelli
vicini, protegge la zona delle papille interdentali dal ristagno di cibo
e quindi dalla possibilità di carie;
   corretta occlusione

   se l’occlusione è troppo bassa può avvenire l’allungamento del dente
interessato verso l’antagonista o il contrario, se invece l'occlusione è
troppo alta si possono avere dei danneggiamenti alla polpa del dente e
ai legamenti alveolo-dentali;
   giuste dimensioni degli spazi interdentali e interstiziali

   se gli spazi interdentali fossero troppo accentuati, la zona delle
papille interdentali non avrebbe una sua precisa collocazione con la
possibilità del ristagno di cibo, se gli spazi interstiziali fossero
troppo accentuati pur avendo il punto di contatto il cibo potrebbe
scivolare e col tempo causare una carie;
   corretta ricostruzione della curvatura assiale

   la bombatura di ogni singolo dente in tutte le superfici verticali è
importante poiché se poco accentuata il cibo urterà frequentemente la
gengiva, provocando arrossamenti e infiammazioni, se molto accentuata
possono avvenire dei ristagni di cibo e di conseguenza carie;
   arrotondamento delle cuspidi
   per evitare che la corona in lega nobile possa danneggiare il dente antagonista;
   modellazione del colletto a lama di coltello

   se il dente è ridotto a moncone la corona che si inserisce per
andare sotto gengiva a livello del colletto deve avere uno spessore
molto sottile detto a lama di coltello.
    

La protesi fissa

La
protesi fissa viene fissata agli elementi pilastro (dente o parte di
esso ancora sano che ha lo scopo di sostenere o ancorare la protesi) con
la cementazione e non può essere rimossa dal paziente. In base alle
funzioni si distinguono tre tipi di protesi fissa:

   protesi di
ricostruzione di parti anatomiche del dente asportato per preservarlo
dalla completa distruzione (ad esempio corone, intarsi, perno a
moncone);
   protesi di sostituzione, con elementi particolari, dei denti naturali (ad esempio elementi intermedi di protesi a ponte);
   protesi di fissazione per bloccare e distribuire correttamente le forze masticatorie (ad esempio ferule di fissazione).
    

Corone

Protesi
per denti singoli dei quali almeno la radice è conservata. Si ancorano o
al dente opportunamente preparato (moncone) o, tramite perni
endocanalari, alla radice. Le corone, come anche gli elementi di ponte
possono essere in metallo, metallo ceramica, solo ceramica.

Ponti

Il
dente estratto viene sostituito da una protesi che comprende anche i
denti adiacenti che vengono per questo ridotti a monconi. L’elemento
mancante assieme agli elementi pilastro (i monconi sui quali si
appoggia) forma il ponte. Può essere totale cioè comprendere l’intera
arcata (protesi a ponte circolare) o parziale comprendente due o più
elementi.

Protesi su impianti

La radice dell’elemento
mancante viene sostituita da un impianto, solitamente in titanio, e su
questo viene cementato o avvitato l’elemento protesico. Con gli impianti
è possibile sostituire denti singoli o realizzare ponti o strutture più
estese che possono sostituire anche tutti gli elementi dell’intera
arcata dentaria.

Faccette

Sono sottili lamine in ceramica
che vengono cementate sulla superficie visibile dei denti anteriori. I
denti che accolgono una faccetta sono leggermente limati per far spazio
alla ceramica. La loro preparazione è estremamente conservativa e deve
essere mantenuta a livello della porzione più superficiale del dente, lo
smalto, che consente un’adesione ottimale delle faccette al dente.

La protesi mobile

Si
intendono tutte le protesi atte alla sostituzione di intere arcate o
parti di essa. Sono definite mobili in quanto possono essere rimosse
facilmente dal paziente durante l’arco della giornata. Protesi mobili
sono la protesi totale, la protesi parziale e la protesi mista-scheletrata.

Protesi parziale

Si
ancora tramite ganci o attacchi ai denti rimanenti: quando ha una
struttura di sostegno metallica viene definita protesi scheletrica o
scheletrato; se la struttura è mista con attacchi di precisione su
elementi pilastro viene detta protesi combinata. Si può realizzare anche
una protesi tipo scheletrato in acetalica o termopressata senza ganci
in metallo, oppure una protesi a base di nylon (senza metallo), con
caratteristiche di biocompatibilità e flessibilità.

Protesi totale

Ha
il compito importante di ristabilire completamente le funzioni
masticatorie anche se rientra tra i dispositivi afisiologici, in quanto i
carichi masticatori vengono completamente scaricati sulla mucosa e
sull’osso sottostante.

È meglio definita protesi “mobile totale”
in quanto il paziente stesso la può rimuovere e reinserire in qualsiasi
momento della giornata.

È un dispositivo atto a sostituire intere
arcate ormai prive di denti residui o radici (edentule). Su una
struttura di sostegno in resina acrilica sono montati i denti in
ceramica (poco utilizzati) o in resina acrilica o composita, con ottimi
risultati estetici.

Fondamentale è la collaborazione
dell’odontoiatra e dell’odontotecnico per conferire, soprattutto ai
denti frontali, un aspetto naturale che ben si adatti al viso e alle
espressioni del paziente.

Se la sella edentula fosse poco
rilevata o comunque per aumentare la ritenzione della protesi totale è
possibile, se la quantità di osso residuo fosse sufficiente, ricorrere
alla chirurgia implantare. In tal caso verrebbero inser